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Glossario
X86-32
Architerrura di processori a 32 bit.
L' architettura x86 è un termine generico per indicare un'architettura di microprocessori inizialmente sviluppata e prodotta dall'Intel. È al momento l'architettura più diffusa nel mercato dei PC desktop, portatili, e nei server economici. Nel corso degli anni, più di una ditta ha introdotto processori compatibili con l'architettura x86, ponendosi in concorrenza con Intel. Attualmente (2007) l'unico concorrente di un certo peso nel settore dei personal computer è AMD che produce processori x86-compatibili fin dai primi anni dell'architettura. È da segnalare comunque che esistono altri produttori che utilizzano questa architettura per realizzare processori per applicazioni di nicchia come lo sviluppo di sistemi embedded, thin client, set top box e altre.
L'x86 ha un set di istruzioni CISC a lunghezza variabile. Questa caratteristica era utile negli anni '70 e '80, perché permetteva di risparmiare (costosa) memoria. In tempi più recenti, la lunghezza variabile è diventata un tallone d'achille che complica notevolmente il progetto dei nuovi processori, i quali dedicano una parte consistente delle loro risorse a "tradurre" il set di istruzioni x86 in uno più razionale.
X86-64
Architettura di processori a 64 bit.
Al 2006 le CPU a 64 bit sono comuni nei server, e si stanno diffondendo sempre più anche nell'ambito dei personal computer (precedentemente a 32 bit), con le architetture AMD64, EM64T e PowerPC 970
Benché una CPU possa essere a 64 bit internamente, il suo bus dati esterno o il bus indirizzi possono avere dimensioni differenti, maggiori o minori, e il termine viene spesso usato per indicare anche la dimensione di questi bus. Per esempio, molte delle macchine attualmente in circolazione con processori a 32 bit usano internamente dei bus a 64 bit, e possono a volte essere indicati come a "64 bit" per questo motivo. Il termine può essere usato anche per indicare la dimensione dei codici operativi presenti nel set delle istruzioni del processore o di altri dati. In mancanza di ulteriori chiarimenti, comunque, un'architettura descritta come "64 bit" ha generalmente i registri del processore larghi 64 bit e gestisce dati di questa dimensione sia internamente che esternamente.
Xml
Contrariamente a quanto comunemente si pensi, l’eXtensible Markup Language (XML) non è l’ennesimo linguaggio di markup né l’evoluzione dell’ormai vecchio, ma sempre vivo, HTML. Esso è un meta-linguaggio di markup, cioè un linguaggio che permette di definire altri linguaggi di markup. A differenza di HTML, XML non ha tag predefiniti e non serve per definire pagine Web né per programmare. Esso serve esclusivamente per definire altri linguaggi. In realtà, XML di per sé non è altro che un insieme standard di regole sintattiche per modellare la struttura di documenti e dati. Questo insieme di regole, dette più propriamente specifiche, definiscono le modalità secondo cui è possibile crearsi un proprio linguaggio di markup. Le specifiche ufficiali sono state definite dal W3C (Worl Wide Web Consortium) e sono consultabili a partire dall’indirizzo http://www.w3.org/XML.